Serie A1 Femminile
Miladinovic: “Prima di chiudere la carriera vorrei vincere qualcosa con la Messana”
È il sogno nel cassetto che la forte giocatrice serba vorrebbe realizzare prima di appendere le scarpette al chiodo: “Il rapporto che si è venuto a creare con il sodalizio del presidente Spadaro è speciale. Considero questo ambiente come la mia seconda casa. Quest’anno il nostro modo di giocare è cambiato dopo l’arrivo di Maia Acosta”.
Uno degli elementi più carismatici dell’organico della Messana è il centro serbo ma con passaporto italiano Natasa Miladinovic. Un’atleta di spessore che abbina alle doti fisiche e tecniche di prim’ordine una vasta esperienza in campo nazionale accumulata nel corso della sua intensa carriera. Dopo avere vinto due scudetti giovanili con la Stella Rossa di Belgrado, si è trasferita nel nostro paese, nel quale ha trascorso gran parte della sua vita agonistica: sei stagioni con la formazione del presidente Spadaro, uno scudetto vinto lo scorso campionato con Salerno e le esperienze con le maglie di Pescara e Sassari.
Nonostante il tempo che passa e qualche acciacco, la Miladinovic continua ad avere l’entusiasmo di una ragazzina, quando ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo della pallamano: “Se sono ancora qui alla Messana dopo così tanto tempo i motivi non mancano – ha esordito la giocatrice italo-serba nel corso della trasmissione di Tremedia “Minor League” – ho vissuto esperienze in altri club italiani ma il rapporto che si è venuto a creare con il sodalizio del presidente Spadaro è un qualcosa di speciale, considero questo ambiente come la mia seconda casa”.
Sei stagioni nel corso delle quali non sono mancate le soddisfazioni, come il centro biancorosso tiene a rimarcare: “Le prime due annate sono state per me le più emozionanti, quelle che ricordo con maggiore piacere. Anche nelle altre non sono mancate le soddisfazioni, ma quelle rimangono speciali”.
Nel 2010-2011 ha aggiunto alla sua bacheca personale il trofeo più importante, lo scudetto vinto con la maglia di Salerno: “Ho vissuto un’esperienza molto bella in Campania, culminata nella conquista dello scudetto. Era un titolo che ancora mancava nella mia lunga militanza in Italia. Adesso però vorrei vincere qualcosa con la Messana, un sogno che vorrei tanto realizzare prima di chiudere la carriera. Magari già nella prossima stagione”.
Natasa Miladinovic non sa ancora per quanto tempo continuerà a scendere in campo: “Non so quando appenderò le scarpette al chiodo e sinceramente spero che quel momento arrivi il più tardi possibile. Posso soltanto dire che intendo proseguire fino a quando mi sentirò in grado di giocare e di dare il massimo delle mie possibilità”. Inevitabile un riferimento al rapporto non soltanto professionale ma anche sentimentale che si è venuto a creare con mister Salvo Cardaci, il suo compagno di vita: “Non è mai semplice fare convivere un rapporto matrimoniale all’interno dello spogliatoio, ma come ho già detto prima la Messana è come una grande famiglia e con pazienza ed attenzione siamo riuscite a trovare il modo migliore per conciliare le due cose”.
Le giocatrici con le quali la forte serba naturalizzata italiana ha legato maggiormente nel corso della carriera sono Leona Lendic e Angela Knezevic, mentre tra le nuove compagne chi l’ha colpita in modo particolare è l’argentina Maia Acosta: “Da quando è arrivata lei il nostro modo di giocare è cambiato completamente, è migliorato. Forse se il suo ingaggio si fosse concretizzato prima avremmo potuto concludere il torneo con un risultato ancora migliore del quinto posto”.
Nella foto in basso un primo piano del centro serbo con passaporto italiano, Natasa Miladinovic