Serie B2 Maschile
Coach Rigano: “Siamo orgogliosi di avere realizzato qualcosa di unico”
L’allenatore della Pallavolo Messina rivolge lo sguardo anche al futuro: “Il finale è stato entusiasmante con Lauria e Giarratana che non ci hanno dato sosta. Le 24 vittorie di fila avrebbero dovuto permetterci di chiudere il campionato con una certa tranquillità, invece la lotta è rimasta aperta fino all’ultima giornata. Il presidente è già in movimento per sistemare alcune situazioni logistiche ed anche dal punto di vista organizzativo ma dovremo aspettare la fine dei play off”.
Quando in estate aveva accettato il compito di allenare la Pallavolo Messina, Gianpietro Rigano era a conoscenza di quali fossero le ambizioni societarie e della piazza. Costruire una squadra competitiva per la vittoria del campionato e di conseguenza la relativa promozione in terza serie. Ma sapeva inoltre che non sarebbe stato un percorso agevole, le avversarie si presentavano forti e qualificate e nessuno avrebbe regalato nulla alla formazione peloritana.
Ecco perché il salto in B1 acquista un sapore particolare come lui stesso sottolinea nel corso dell’intervento a Rms Sport, il contenitore sportivo di Radio Messina Sud. “Siamo orgogliosi di avere realizzato qualcosa di unico. Il finale è stato entusiasmante con questo continuo inseguimento delle principali avversarie dirette, Lauria e Giarratana che non ci hanno mai permesso di abbassare il livello di attenzione. In altre circostanze le 24 vittorie di fila ci avrebbero permesso di chiudere il campionato con una certa tranquillità, invece la lotta è rimasta aperta fino all’ultima giornata. E poi la vittoria per 3 a 2 a Lauria, in una sorta di finale al cardiopalmo, vi posso assicurare che non è stata per nulla facile”.
Il mister fa un passo indietro, per la precisione ad inizio stagione e racconta come è nata l’idea di tornare ad allenare a Messina: “Diciamo che hanno influito su questa decisione tanti fattori, sicuramente la presenza di mio fratello nel ruolo di direttore tecnico ha avuto un suo peso ma soprattutto sono stati i colloqui con il presidente Giorgio Muscolino che mi hanno convinto a sposare questo progetto, ci siamo da subito trovati in perfetta sintonia di vedute”.
Fare coesistere atleti di tale valore non è cosa semplice ma, su questo fronte, il tecnico originario di Santa Teresa Riva ha potuto far valere la lunga esperienza acquisita sui parquet prima da giocatore e poi da tecnico. “Sono stato fortunato nel corso della mia carriera – afferma il coach della Pallavolo Messina – questa estate ho vinto uno scudetto con le ragazze del beach volley, ho calcato i parquet della serie A. Proprio il fatto di avere masticato un po’ di pallavolo in tutti questi anni, con massimo impegno e la passione che da sempre provo verso questo sport, mi permette di potermi relazionare con gli atleti da un punto di vista paritario”.
Il punto di forza di mister Rigano sono la serenità e i toni pacati che riesce a mantenere nel corso di una partita, anche quando il risultato non è magari quello sperato. “Per fare tra virgolette questo mestiere, perché non lo ritengo tale, bisogna essere lucidi e il nervosismo o la rabbia possono creare delle difficoltà. Non sempre si riesce ad esserlo, credo che qualche volta anch’io non lo sono stato completamente. Di sicuro faccio di tutto affinché la squadra riesca a dare il massimo di quello che ho in quel momento. I ragazzi quando sono in difficoltà hanno bisogno di un punto di riferimento che li rassereni e gli dia le indicazioni per uscirne fuori, il mio compito è anche questo ed è quello che cerco di fare”.
Non è mancato il momento di flessione della squadra legato ai tanti infortuni arrivato proprio quando i giochi sembravano chiusi. Rigano ha una sua spiegazione di quanto accaduto. “L’infortunio di Maccarone è stata una bella botta, una tegola che ci è caduta sulla testa ed ha condizionato il resto del campionato. Lo stesso Boscaini ha avuto un problema fisico grosso che lo ha limitato nella seconda parte della stagione ma va elogiato per lo spirito di sacrificio mostrato, visto che a Vibo ha giocato dopo soli cinque giorni dalla distorsione. E’ stato non stoico ma determinante, a quest’ora non saremmo qui a festeggiare la promozione in B1, ma magari dovremmo pensare ai play off. Certo ne ha pagato le conseguenze, giocare dopo cinque giorni significa non potere recuperare nel breve periodo e infatti il problema se lo è portato dietro fino al termine del campionato. Adesso dovrà fermarsi per quindici giorni, fare terapia e poi rincominciare. Ma questi episodi che avrebbero steso qualsiasi squadra, rappresentano una ulteriore conferma della forza del gruppo, capace di reagire alla grande di fronte a una situazione difficile”.
Passata la sbornia per i festeggiamenti la società sta già iniziando a pianificare il prossimo torneo di B1, anche se sull’argomento mister Rigano si mantiene ancora sul vago. “So che il presidente si è messo in movimento per sistemare alcune situazioni logistiche e anche dal punto di vista organizzativo ma per sapere cosa faremo la prossima stagione in B1 bisognerà aspettare la fine dei play off. La federazione italiana pallavolo ha ratificato il progetto della lega serie A. Ai vertici di questo sport in questo momento sta cambiando qualcosa e probabilmente comporterà una ricaduta sulla serie B. Per serie A1 e A2 si può dire con certezza che avranno un percorso particolare con una serie di limitazioni e clausole, tipo limitazioni di età ed altro. Dopo quello visto quest’anno credo che una riforma dei gironi della serie B sia necessaria: una volta risolto questo aspetto potremo dedicarci all’organizzazione di una squadra che dovrà essere competitiva per la categoria”.
La forza trainante della Pallavolo Messina è stata quest’anno il pubblico, caloroso e numeroso come non mai e la sfida con Lamezia all’ultima giornata è stata solo la conferma della voglia di sport di una città. “Credo che la cornice di pubblico in occasione dell’ultima gara con Lamezia sia stata spettacolare. La coreografia è stata bellissima, quasi imbarazzante, sembrava di essere in un palcoscenico da serie A. Personalmente ritengo il momento più bello di quella serata quando è entrato in campo Maccarone per andare in battuta. Vedere tutti i tifosi in piedi ad acclamarlo a gran voce è stata una emozione che non si può descrivere. Spero che tutto ciò possa contribuire a un ulteriore sviluppo del progetto di portare la pallavolo più in alto possibile, non solo come categoria ma anche come simbolo. Io ho amo questo sport perché mi ha dato tanto e vorrei potere ricambiare, riuscirci a Messina sarebbe l’ideale”.
“Ho mosso dei passi importanti della mia carriera a Messina e in questa stessa società – continua Rigano - e il solo ritornarci mi ha regalato delle forti sensazioni. Poi farlo con un gruppo di persone alle quali sono legato da un rapporto familiare è ancora più entusiasmante. Penso non solo alla presenza di mio fratello Natale che ricopre il ruolo di direttore tecnico ma al responsabile del settore giovanile Roberto Bombara con il quale ho condiviso tante emozioni nella mia vita, mi ha fatto da testimone di nozze ed è stato mio compagno di beach volley per dieci anni. Il preparatore atletico Piero Villari anche lui mi ha fatto da testimone di nozze, il mio scoutman Claudio Mantarro che è uno dei ragazzi dalle indubbie qualità cresciuti pallavolisticamente a Santa Teresa. Ho incontrato Francesco Trimarchi il mio assistente altra persona che mi ha colpito. Insomma penso di avere trovato il massimo di quello che un allenatore può cercare nella propria città”.
Nella foto in alto coach Rigano da delle indicazioni durante un time out e sotto ancora il mister santateresino
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