Serie D
Corona: "Non c'eravamo con la testa. Così sarebbe inutile giocare i playoff"
L'attaccante dell'ACR Messina è tornato sulla gara pareggiata sul campo del Cittanova Interpiana, con i giallorossi che hanno chiuso la regular season nel peggiore dei modi: "E’ stata una partita vergognosa e siamo i primi ad essere dispiaciuti per quello che è successo, soprattutto per i tifosi che dovranno sobbarcarsi un'altra trasferta". Contro la Battipagliese Re Giorgio punta al riscatto: "Dover vincere per forza potrebbe essere meglio, ma l’importante sarà non sbagliare la prestazione. E poi ci sarà da riscattare quell’1-4 di dicembre”.
L’incredibile pareggio maturato sul terreno dell’ultima della classe, uscita battuta 17 volte di fila prima di strappare un punto, ha evidentemente lasciato il segno in casa ACR Messina. Lo 0-0 con il Cittanova Interpiana, nel turno conclusivo della regular season, non è stato digerito dai giallorossi, chiamati adesso all’immediato riscatto nel primo atto dei playoff, avversaria la Battipagliese.
L'attaccante Giorgio Corona, intervenuto nel corso di “Rms Sport”, contenitore sportivo di Radio Messina Sud, non utilizza mezzi termini: “E’ stata una partita vergognosa e siamo i primi ad essere dispiaciuti per quello che è successo. Non c'eravamo con la testa, probabilmente perché si trattava dell’ultima giornata e il match contava poco, ma bisognava comunque vincere. E’ la dimostrazione che tutte le gare nascondono delle insidie e se non si è adeguatamente concentrati si rischia di fare brutta figura anche contro una squadra di livello ampiamente inferiore. Dispiace per il risultato e soprattutto per i tifosi che dovranno sobbarcarsi la trasferta di Battipaglia. Però una partita non può di certo cancellare quanto di buono fatto in questa stagione, soprattutto dopo il giro di boa”.
Uno dei principali motivi di rammarico è appunto legato al diverso rendimento, specie in trasferta, tra andata e ritorno. “Inutile parlarne adesso e individuare i colpevoli. Con Pensabene avevamo fatto pochi punti, mentre dall’arrivo di Bertoni la squadra ha ingranato. Il mister ci ha dato quella tranquillità che serve soprattutto ai giovani. Prima i cosiddetti under giocavano perché erano forti, ora perché devono giocare: un altro aspetto del regolamento che non condivido. Dopo l’avvio difficile è cambiata in particolare la mentalità, dato che gli uomini sono rimasti gli stessi ad eccezione di due-tre elementi. Personalmente avevo cominciato male, poi stando bene fisicamente ho segnato tanti gol anche grazie all’aiuto dei compagni”.
Inevitabile, però, soffermarsi sulla tardiva restituzione di 4 dei 6 punti oggetto della penalizzazione. La sentenza della Corte Federale è arrivata soltanto nella settimana scorsa. Ottenere quei punti e rimpinguare la classifica precedentemente avrebbe permesso alla squadra di interpretare in maniera diversa il finale di stagione. “Non deve essere un alibi, ma sappiamo come abbiamo perso questo campionato e come l’ha vinto l’Hinterreggio. Già dalla partita di Palazzolo avevo espresso le mie perplessità su questa vicenda. Se una società ha ragione deve ottenere subito ciò che gli spetta, altrimenti nel caso in cui avessimo avuto torto e ricevuto una risposta negativa per il ricorso ci saremmo messi l’anima in pace. Cambiare eventualmente il verdetto, ad una settimana dal termine del campionato, non sarebbe stato giusto neanche per le nostre avversarie. Siamo stati poco rispettati da tutti i punti di vista e questo caso ha inciso enormemente sull’andamento del torneo, ma il campionato purtroppo è finito e complice una partenza stentata ci abbiamo messo del nostro per non vincerlo”.
Domenica la semifinale playoff sul campo della Battipagliese che, per effetto dei migliori risultati negli scontri diretti, ha il vantaggio di giocare in casa e di poter puntare al pari fino al 120’ per passare il turno. “Dovremo interpretare al meglio i playoff, andando a Battipaglia per vincere, cercando di non ripetere la prestazione di domenica, altrimenti sarebbe meglio non giocarli completamente, come ci ha detto il presidente negli spogliatoi dopo la gara con il Cittanova. Questa squadra, se siamo tutti concentrati già nel corso degli allenamenti settimanali, può fare risultato a prescindere da chi viene impiegato. Chi scenderà in campo darà il massimo, nonostante l’assenza di Cocuzza (squalificato insieme a Dombrovoschi, ndr) sia molto pesante. Sapere di dover vincere per forza potrebbe essere meglio, ma l’importante sarà non sbagliare la prestazione, anche perché quando giochiamo bene difficilmente ci capita di pareggiare o perdere. E poi c'è da riscattare quell’1-4 di dicembre”.
In merito al futuro, suo e del club, il messaggio di Corona arriva forte e chiaro. “Occorre pensare al presente e per questo è un grosso peccato che il Messina militi in Serie D. Le chiacchiere, però, a quanto punto stanno a zero e contano solo i fatti. Speriamo che ci sia qualcuno disposto ad investire per il bene di una piazza che deve ambire a ben altre categorie, non avendo nulla di meno rispetto a Catania e Palermo. In Sicilia c’è fame di calcio, ma il problema è sempre legato all’aspetto economico. L’anno scorso, dopo aver conquistato la promozione in B con la Juve Stabia, ho detto subito sì al Messina come hanno fatto Coppola e tanti altri elementi di esperienza, perché qui non sei di certo un giocatore di D, ma ti senti un grande giocatore. Oggi abbiamo fallito non avendo vinto il campionato e il mio progetto era assolutamente un altro: riportare il Messina in fretta almeno in Prima Divisione e poi smettere”.