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Calcio Promozione La Spar evita solo in extremis la sconfitta col Pistunina
Cambria C.

Gara avvincente e a tratti nervosa (tre le espulsioni), con i messinesi che, sebbene già salvi matematicamente, hanno venduto cara la pelle nel tentativo di ottenere quei 3 punti che avrebbero consentito loro di chiudere il campionato a quota 40 punti. Prima frazione ricca di capovolgimenti di fronte, con gli etnei per primi in vantaggio con Piuma. Nella ripresa i padroni di casa dominano capovolgendo il punteggio con i neoentrati Restuccia e Claudio Cambrìa (al rientro dopo un grave infortunio). Solo nel finale gli ospiti riescono a segnare il definitivo 2-2 con un rigore di Arena. Frattanto il trainer peloritano Nello Miano si dice contento di rimanere al Pistunina anche se gli pervenissero offerte dalle serie superiore.

A Mili Marina  la Spar riesce a evitare la sconfitta solo negli ultimi minuti contro un Pistunina che, sebbene già salvo matematicamente, ha venduto cara la pelle nel tentativo di ottenere quei 3 punti che avrebbero consentito ai rossoneri del presidente Salvatore Velardo di chiudere il campionato a quota 40 punti.

Gara nervosa e “scintille”  soprattutto nel primo tempo (alla fine ci saranno ben 3 espulsioni), allorquando si assiste a frequenti capovolgimenti di fronte: al 1’ il portiere messinese Salvatore Fazio (classe ’93) è bravo a chiudere lo specchio della porta su una conclusione ravvicinata di Arena. Al 3’ risponde la squadra di casa con una bella combinazione sulla destra tra Lorìa e Santino Munafò,  con traversone basso per La Speme che, quasi dal dischetto, spedisce incredibilmente alto. Al 14’ brivido per il Pistunina su una conclusione dai 25 metri di Piuma che s’infrange sul palo alla sinistra di Fazio.

Al 23’ finisce anzitempo la partita di Infantino e La Speme, mandati anzitempo per reciproche scorrettezze. Entrambe le squadre restano in dieci uomini. Nervosismo e gara interrotta nei cinque minuti tra il 18’ e 23’. Tuttavia, al termine della prima frazione, il fischietto trapanese Montalto recupererà soltanto tre minuti. Al 27’ il portiere catanese Giuseppe Deodati (classe ’94) non trattiene un tiro di Amante, ma ci pensa Di Rienzo a toglierlo dagli impicci mettendo la sfera in corner (alla fine se ne conteranno ben 14, tutti a favore del Pistunina).

Al 36’ Spar in vantaggio: irresistibile galoppata sulla destra di Arena, il migliore dei suoi assieme a Deodati, che semina in volata Maurizio Mangano per poi servire a centro area Piuma che in spaccata batte Fazio. Al 39’ ci prova il catanese Messina su punizione, la sfera si spegne a lato. Al 42’ Lorìa dal limite dell’area si libera calciando di poco a lato sulla destra di Deodati. Al 47’ nuova galoppata in contropiede del solito Arena che evita anche Fazio, Mangano ne ribatte la conclusione poi la sfera perviene a Piuma, sul quale Fazio rinviene con un provvidenziale intervento.

La ripresa è targata-Pistunina, grazie agli azzeccati innesti di Restuccia e Claudio Cambrìa che, non a caso, riapriranno più avanti il match. Al 3’ corner da sinistra di Santo Torre per la testa di Amante su cui Deodati compie una strepitosa deviazione; all’8’, su un altro calcio d’angolo del solito Torre, Tomasello incespica sulla sfera a mezzo metro dalla porta ospite.

Al 9’ l’estremo difensore della Spar si supera ancora su Lorìa ma, sul susseguente tiro dalla bandierina eseguito da Torre, è costretto a capitolare sulla splendida conclusione a parabola del neo entrato Cristian Restuccia, degna del migliore Edinson Cavani. Al 25’il terzo neoentrato Angelo Coppola serve in corridoio Lorìa che a pochi metri da Deodati calcia debolmente tra le sue braccia.

Al 33’: il Pistunina capovolge il risultato con un “missile” su punizione di Claudio Cambrìa (subentrato dopo l’intervallo) che da oltre 30 metri non lascia scampo all’estremo difensore etneo, con la sfera che batte sotto il “sette” alla sua destra prima di oltrepassare la linea di porta. Grandissima la gioia del trentunenne difensore ex Garden, che non disputava una gara ufficiale dalla prima giornata di campionato, in occasione della sfida casalinga con lo Sporting Battiati, allorquando si procurò la frattura composta della tibia destra.

Al 37’ arriva il definitivo 2-2 della Spar con Arena, su rigore concesso per un netto intervento col pugno del centrocampista messinese Coppola su punizione di Messina. Nella circostanza l’arbitro espelle forse per qualche parola di troppo Lorìa, che lascia il Pistunina in 9 uomini contro i dieci della formazione ospite. Tuttavia da questo momento non succederà più nulla, con le due squadre che hanno ormai esaurito le energie fisiche.

Frattanto, già prima del fischio d’inizio del match, il trainer messinese Nello Miano si è dichiarato ben felice di prolungare l’esperienza sulla panchina del Pistunina: “Se la società è d’accordo, io sono ben felice di rimanere anche se mi pervenissero offerte da categorie superiori. L’obiettivo della salvezza è stato centrato, in modo meno tribolato di quanto pensassimo, grazie all’applicazione di un gruppo di ragazzi che a inizio anno – Santo Torre a parte - mi erano sconosciuti. Qui mi trovo benissimo e , qualora ce ne fossero i presupposti, si può ulteriormente potenziare una squadra già valida e che, senza l'inopinato pareggio di Fiumefreddo, avrebbe potuto centrare i play-off. Io e la società non vogliamo fenomeni, ma ragazzi più presenti agli allenamenti”.

Un concetto, quello della costanza e dell’applicazione negli allenamenti, su cui Miano batte molto: “Vorrei poter lavorare al ritmo di quattro sedute di lavoro settimanali, di due ore ciascuna, su un campo tutto nostro. Sono certo che la società la pensi esattamente come me”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente Salvatore Velardo: “Il nostro allenatore sa di avere carta bianca. Al punto che è lui stesso a voler rimanere con noi, avendo imparato ad apprezzare una dirigenza come la nostra che, sebbene non sia composta da imprenditori “a nove zeri”, ha sempre cercato e cercherà ancora di non fargli mancare nulla. Siamo, con orgoglio, l’unica tra le società ripescate in Promozione ad aver mantenuto la categoria”.

PISTUNINA-SPAR 2-2

PISTUNINA: Fazio, Munafò S., Mangano M. (1’st Restuccia), Grioli (21’st Coppola), Tomasello, Di Bella, Lorìa, Mortelliti (1’st Cambrìa C.), La Speme, Torre, Amante. All. Nello Miano.

SPAR: Deodati, Lagona, Di Benedetto, Infantino, Maugeri. Di Rienzo, Taverna (43’st Castello), Messina, Piuma, Arena (46’st Campo), Marzullo (26’st Ardizzone). All. Maurizio Anastasi.

ARBITRO: Montalto di Trapani (Assistenti Runza e Liistro di Siracusa).

RETI: 36’pt Piuma, 9’st Restuccia, 33’st Cambrìa C., 37’st Arena (rig.).

NOTE: espulsi al 18’pt Infantino e La Speme (reciproche scorrettezze) e al 37’st Lorìa (proteste). Corner 14-0 per il Pistunina. Recuperi 3’ e 2’

Nelle foto di Roberto Santoro, in alto il difensore del Pistunina Claudio Cambrìa; sotto, il rigore del 2-2 siglato dall’etneo Arena

Pistunina-Spar 2-2
di Roberto Santoro (30 April 2012)
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