la Mostra
“Viaggio in Africa”, inaugurata al Castello di Spadafora
Si tratta di un’articolata esposizione, organizzata dalla locale amministrazione comunale e dall’associazione culturale “Iconos”. Ne fanno parte reportage fotografici e video delle missioni di medici e di viaggiatori oltre ad opere pittoriche.
E’ stata inaugurata nei giorni scorsi, nella suggestiva cornice del Castello di Spadafora, la mostra multimediale “Viaggio in Africa”, organizzata dalla locale amministrazione comunale e dall’associazione culturale “Iconos”.
Si tratta di un’articolata esposizione, con reportage fotografici e video delle missioni di medici e di viaggiatori oltre ad opere pittoriche.
L’esposizione è stata così strutturata: al primo piano del Castello una mostra fotografica di scattati di Giovani Russotti (animali e paesaggi), Gianfranco Scalfari (deserto e mare), Roberta Ballo (due foto: la ragazza e la fortezza) e di quattro persone che partecipano al Progetto Baobab: Giovanni Mangano Knezevic, Marica D’Amico, Nino Caminiti, Angelo Salvo (volti di donne e di bambini). Al piano terra la proiezione dei video sull'attività svolta in Africa dall’Ospedale S. Raffaele Giglio di Cefalù, dall’ Associazione Chirone e dal Progetto Baobab; inoltre, una galleria di quadri a soggetto africano della pittrice Cristina Santangelo.
Immagini ed emozioni trasmesse attraverso le diverse esperienze di chi ha vissuto il continente africano, innamorandosi degli orizzonti infiniti, dei colori, dei profumi speziati e delle popolazioni. Una terra anche con tanta sofferenza e bisogno di aiuto, cui hanno risposto i medici che ogni anno dedicano un periodo delle proprie ferie, per recarsi ad assistere chi, altrimenti, non avrebbe modo di ricevere cure sanitarie o affrontare interventi chirurgici.
“Abbiamo concluso finalmente la convenzione con il Comune di Spadafora – ha precisato il Sovrintendente Scuto - per una maggiore fruizione del pubblico. Tutti i beni culturali aspettano di essere visitati. In Sicilia, sebbene vi sia un calo del turismo, di contro vi è un aumento del 20 per cento delle visite dei Beni culturali, un gap che significa quanto vi sia il desiderio di vedere le nostre bellezze”.
“L’Africa lascia un segno indelebile a chi decide di attraversarla – ha detto D’Amico -. E’ il continente sterminato, arido, duro, ma è anche quello dei sentimenti, delle esasperazioni, delle emozioni. Il mio desiderio e quello di tutti gli organizzatori di questo evento, che ringrazio, è di farvi provare quelle sensazioni che solo “mamma” Africa riesce a suscitare. Sono scatti pieni di storia, di vita e di tristezza. Sono scorci di un continente che non perdona, ma che riempie l’animo di sentimento e di gioia. Speriamo di far circolare il più possibile queste immagini per educare le coscienze ed avvicinare la gente a questa travagliata terra rossa dimenticata dall’umanità, per dare speranza ad un grande popolo”.
“Le fotografie di questa mostra – ha spiegato Pulejo -, insieme ai video che presentiamo ci permettono di avvicinarci ai luoghi di questo continente e di prendere coscienza del lavoro dei molti volontari che a diverso titolo operano in Africa. I fotografi che le hanno scattate e che ringrazio per la loro disponibilità sono volontari impegnati a dare aiuto e risorse alle popolazioni, medici viaggiatori o viaggiatori tout court, ma tutti sono innamorati e malati di Africa e questo traspare nelle loro fotografie, che ci mostrano molti aspetti di questo continente e ci permettono di compiere un viaggio emozionale e di riflettere.