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Calcio Serie D Giallorossi furiosi per l'arbitraggio: "Assegnato un rigore inesistente"
Bertoni pensieroso
foto di Gabriele Maricchiolo

La sconfitta per 3-2 con il Sant'Antonio Abate non viene digerita dall'ACR Messina. La Rosa: "Arbitraggio non dei migliori nella sua totalità, non soltanto per l’episodio del rigore accordato al Sant’Antonio Abate con D’Alterio che ha nettamente toccato la palla e non l’avversario. Invece c’era un rigore a nostro favore nell’azione finale, con Cocuzza e Coppola protagonisti". Corona: "Siamo tanto delusi. Assurdo designare due guardalinee di Reggio Calabria per questa partita".

Polemiche roventi nel post partita di Sant’Antonio Abate-Messina. Campani vittoriosi per 3-2 e giallorossi che vedono spegnersi le possibilità di rimonta. Sotto accusa la direzione di gara dell’arbitro Vaccher di Pordenone coadiuvato da due assistenti di Reggio Calabria, Fazio e Palumbo. Una designazione apparsa quanto mai fuori luogo ai peloritani per via della lotta promozione con l’Hinterreggio.

Il responsabile dell’area tecnica Ciccio La Rosa, ai microfoni di Radio Antenna dello Stretto e Rmi, non può nascondere l’amarezza: “Siamo stati un po’ attendisti nel primo tempo, ma nella ripresa abbiamo giocato un ottimo match. Faticavo a capire come la nostra corsa si sarebbe potuta arrestare, dato il momento attraversato dalla squadra, oggi l'ho capito. Questo arbitraggio non è stato dei migliori nella sua totalità, non soltanto per l’episodio del rigore accordato al Sant’Antonio Abate con D’Alterio che ha nettamente toccato la palla e non l’avversario. Invece c’era un rigore a nostro favore nell’azione finale, con Cocuzza e Coppola protagonisti. Sul capovolgimento di fronte è nato il gol del 3-2. E’ una partita che stavamo vincendo e che è improvvisamente cambiata per delle decisioni arbitrali”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il tecnico Alessandro Bertoni: “Nel primo tempo non avevamo giocato male, subendo gol soltanto su una ripartenza. Nella ripresa è cambiata la mentalità e si è interpretato il match adeguatamente. Dovevamo vincere, il pari non sarebbe servito davvero a nulla, così si spiega l’inserimento di Alizzi. La partita si era messa nel migliore dei modi dopo la doppietta di Corona, ma una decisione arbitrale ha fatto cambiare le sorti dell’incontro. Anzi due, perché oltre al rigore inesistente dato al Sant’Antonio Abate ci metto anche quello negato a Coppola nel finale. Dispiace perdere così, ma ammetto che se anche avessimo vinto, dato il successo dell’Hinterreggio, forse sarebbe cambiato poco. Ora il nostro compito è quello di chiudere nel migliore dei modi il torneo, facendo bene nelle prossime due partite e preparandoci ai playoff”.

Tra i giocatori il più sconfortato è ovviamente Giorgio Corona, autore di una doppietta servita a poco e poi espulso dall’arbitro per le proteste sul rigore: “C’è tanta delusione per questa sconfitta. Non deve essere un alibi, sappiamo quali sono le nostre colpe, ma non si dovevano designare due guardalinee di Reggio Calabria per questa partita. Un arbitraggio del genere ha rovinato un’intera stagione. Dopo il penalty concesso ai campani non ho detto nulla di particolare all'arbitro e mi ha ammonito, poi ha estratto il cartellino rosso. Siamo delusi, ma dobbiamo comunque chiudere la stagione facendo il massimo e onorando la maglia. Una vittoria oggi avrebbe dato un senso agli ultimi 180’, ora invece occorrerà concentrarsi per i playoff che però non sappiamo quanto possano effettivamente valere ai fini di un salto di categoria”.

Protagonista dell’episodio chiave il difensore Salvatore D’Alterio: “Quel penalty è inesistente. Tutti allo stadio hanno visto che ho colpito la palla e non l’uomo. Il rigore sembrava nell’aria in quel frangente della partita e così è stato. Inoltre non è stato dato un rigore nettissimo su Coppola. Abbiamo lottato fino alla fine su un campo difficilissimo e non era facile trovare spazi. Anche in dieci avevamo dato il massimo, ma la partita è stata decisa da questi episodi”.

D'Angelo sbilanciato
foto di Gabriele Maricchiolo
di Redazione (25 April 2012)
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