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Calcio l'Album Fotografico Sessant'anni di ricordi giallorossi in sessanta scatti: un tributo a Ciccio Currò
Ciccio Currò con Sandro Ciotti alla "Domenica Sportiva"
foto di Alessandro Denaro

Nella stanza che sorge nello spogliatoio del "Giovanni Celeste" campeggiano i gagliardetti di tante avversarie, gli scatti che documentano la prima apparizione in serie A del Messina negli anni '60, l'invito negli studi della "Domenica Sportiva" di Sandro Ciotti e Maria Teresa Ruta, l'amicizia con Scoglio, Ricciardi e Schillaci.

Di fronte alla sua stanza, la prima a sinistra subito dopo l'ingresso degli spogliatoi dello stadio "Giovanni Celeste", sono transitate intere generazioni di dirigenti, calciatori, allenatori, arbitri, giornalisti, tifosi e semplici appassionati. Quelle mura, trasformate nella sua seconda casa, rappresentano già oggi un autentico museo giallorosso, ricco di fotografie ingiallite e vessili delle tante avversarie che negli anni hanno incrociato il Messina Calcio. Attraverso l'Album Fotografico realizzato da Alessandro Denaro e correlato a questo servizio potrete visionare una parte dello straordinario materiale raccolto e custodito da Ciccio Currò (clicca qui per sfogliarlo).

Tra i gagliardetti spicca quello del Milan, con tanto di dedica personalizzata e le firme dei calciatori rossoneri. Sulla parete che sovrasta il suo letto, di cui era gelosissimo, campeggiano invece le diapositive della prima serie A del Messina, quella degli anni '60. Su ogni quadretto aveva annotato il nome delle squadre, il risultato ed i marcatori delle singole partite immorlatate negli scatti in bianco e nero.

Nella stanza che sorge all'interno dello stadio di via Oreto sono conservati tantissimi scatti dedicati ai compagni di mille avventure: l'allenatore prediletto Franco Scoglio, il presidente Turi Massimino, il suo giocatore preferito, Totò Schillaci, che gli autografò un poster dedicato ai suoi trascorsi in Nazionale. Le fotografie raccontano anche un'esperienza rimasta indimenticabile: la visita agli studi della "Domenica Sportiva", nei quali Ciccio Currò posò al fianco del giornalista Sandro Ciotti e della conduttrice Maria Teresa Ruta. Oltre alle innumerevoli foto ufficiali realizzate nel corso delle varie annate agonistiche del suo Messina, spiccano anche alcune curiose caricature dedicate proprio a Scoglio e Massimino ed uno scatto che lo ritrae al fianco del Mago Silvan, il noto illusionista.

In un armadietto, nascosto dietro una tenda che per volere di Ciccio non è mai stata rimossa, il massaggiatore celava tanti ricordi: un cappellino griffato con il logo del FC Messina, una bottiglia di spumante ed ancora coccarde e pon-pon, tutte rigorosamente giallorosse, oltre alle caramelle alla menta, di cui era evidentemente ghiotto. La presenza dei servizi igienici e perfino di una bilancia tradiscono in modo esemplificativo il fatto che Currò in quella stanza ci trascorreva gran parte della giornata, anche nei periodi più bui del calcio cittadino e perfino quando la squadra si trasferì al "San Filippo", in concomitanza con la promozione in serie A che era stata però conquistata proprio nel catino di via Oreto.

Ciccio borbottava quando qualcuno spostava la sedia sulla quale era solito accomodarsi da sempre o metteva a soqquadro i suoi album fotografici, nei quali sono immortalati tanti momenti indimenticabili, come l'inaugurazione del club a lui intitolato, le cene con Zdenek Zeman e l'inseparabile Filippo Ricciardi, compagno di mille avventure dentro e fuori dal campo. Colpiscono le foto con tanti arbitri in posa, anche se il massaggiatore del Città di Messina Antonino Utano, che negli ultimi anni ha avuto la fortuna di vivere gomito a gomito con Ciccio Currò, tiene a sottolineare come ancora fino a qualche settimana fa il massaggiatore tenesse a consegnare un po' di frutta fresca alle terne designate per le gare di campionato o a porgergli le bandierine del calcio d'angolo, conservate gelosamente insieme a tanti ricordi nella sua stanza.

Spiccano infine una rubrica telefonica compilata a mano, con i recapiti telefonici di tanti protagonisti del calcio messinese, ed un'icona con Gesù e la Madonna, collocata sopra il suo letto. A donarglierla in segno di riconoscimento furono alcuni preti in pellegrinaggio che, non avendo reperito un tetto sotto il quale dormire, furono accolti proprio nella palestra dell'impianto da Ciccio Currò, che gli assicurò anche un pasto.

In un luogo dichiaratamente profano come lo spogliatoio di uno stadio aveva voluto che campeggiasse un altro simbolo sacro: la Madonnina che sorge nel corridoio che conduce dagli stanzoni del "Celeste" al terreno di gioco, di fronte alla quale sono transitati migliaia di dirigenti, calciatori, allenatori ed arbitri. Si racconta che ad acquistarla, sborsando un milione di vecchie lire, fu proprio lo storico massaggiatore del Messina. Ecco perché sessanta scatti sono sufficienti per raccontare soltanto una piccola parte dei suoi sessanta anni in giallorosso, ma rappresentano comunque un doveroso tributo a Ciccio Currò, che abbiamo deciso di regalarci.

Nelle foto: in alto lo storico massaggiatore del Messina Calcio con il noto giornalista Sandro Ciotti alla "Domenica Sportiva", in basso Ciccio Currò in piedi davanti alla panchina del "suo" stadio, il "Giovanni Celeste". Correlato al servizio un Album Fotografico realizzato da Alessandro Denaro, nel quale sono raccolti sessanta scatti dedicati ad un personaggio indimenticabile.

Ciccio Currò in azione
foto di Alessandro Denaro
di Francesco Straface (21 April 2012)
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