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Calcio Eccellenza Assenzio è pronto per il rush finale: "Dobbiamo esprimere il nostro gioco"
Assenzio si appresta ad effettuare un lancio
foto di Giovanni Isolino

Il centrocampista, che ha appena sfondato quota 100 presenze in quattro anni, evidenzia le difficoltà dell'ultimo terzo di stagione: "Contro di noi vogliono tutti ben figurare e danno il massimo. Peccato che il Ragusa sia stato inserito in questo girone. I nuovi acquisti raggiungeranno presto il top della forma grazie al professore Tracuzzi".

Il centrocampista Roberto Assenzio è un autentico "fedelissimo". In quattro stagioni, tra Camaro e Città di Messina, ha collezionato infatti ben 101 presenze in Eccellenza con la formazione peloritana, siglando 22 reti, sette delle quali nel campionato in corso. Normale quindi che rappresenti uno dei perni della formazione guidata da Pasquale Rando che, nonostante un cammino da record, è costretta a sgomitare con il Ragusa per la conquista del primato.

"Noi e gli iblei - evidenzia il calciatore messinese - stiamo collezionando numeri da record. Siamo stati sfortunati entrambi perché siamo stati collocati nello stesso girone, mentre in un altro concentramento avremmo probabilmente già ipotecato il salto di categoria. Purtroppo soltanto una delle due formazioni la spunterà sull'altra, che sarà invece costretta alla disputa dei play-off, probabilmente accedendo direttamente alla fase nazionale. A Ragusa lo scontro diretto offrirà sicuramente spettacolo: una bellissima partita, in cui i nostri avversari avranno il vantaggio del fattore campo. Ma noi abbiamo già dimostrato che contro qualsiasi squadra, soprattutto in trasferta, possiamo esprimere il nostro calcio".

Cresciuto nella formazione "Primavera" del FC Messina (46 presenze impreziosite da 14 gol in un biennio), Assenzio vanta anche una discreta militanza al piano superiore: 68 le gare disputate in serie D con la casacca dell'Acicatena, con la quale ha confermato la sua propensione ad andare in rete, firmando ben undici marcature in due anni. L'esperienza accumulata lo porta a mantenere la cautela in vista dell'ultimo terzo di stagione: "Contro la capolista tutte le squadre vogliono ben figurare e mettono in campo qualcosa in più. Ci aspettano quindi undici finali da qui alla fine del torneo. La ricerca di punti utili per la salvezza o per evitare la lotteria dei play-out complica ulteriormente le partite. Nel calcio poi le insidie sono sempre dietro l'angolo".

Il doppio pareggio con Misterbianco ed Orlandina ha vanificato il margine di quattro punti sul Ragusa e reso ancora più incerta la lotta per il primato: "Due mezzi passi falsi ci possono stare. Il nostro resta un cammino straordinario, con sedici vittorie e tre segni "ics" in diciannove giornate. Probabilmente hanno fatto scalpore perché erano dei pareggi inaspettati. Soprattutto la gara con il Misterbianco ci ha lasciato un po' di rammarico. Mentre a Capo d'Orlando, anche se siamo stati beffati al novantesimo, era un risultato preventivabile, considerato che avevano bloccato in rimonta anche il Ragusa".

Il 3-0 ottenuto al "Celeste" contro l'Acicatena (che ritrova adesso da avversario dopo la felice esperienza nel massimo campionato dilettantistico alla quale abbiamo fatto appena riferimento) non deve fare abbassare la guarda ai peloritani. Il centrocampista ne è consapevole: "All'andata abbiamo disputato una grande partita, mantenendo un ottimo possesso palla. Loro hanno cambiato molto ed in casa hanno ottenuto i risultati migliori. Dovremo restare molto concentrati".

Una delle armi in più del Città di Messina è stata rappresentata sicuramente dalla rosa molto ampia, che ha consentito – almeno in parte – di fronteggiare anche un'assenza pesantissima come quella di Camarda: "Giardina lo sta sostituendo alla grande, anche se è innegabile che con Mirco avevamo raggiunto un certo equilibrio e beneficiato delle sue qualità. Speriamo di rivederlo presto in campo e di festeggiare magari con lui la vittoria del campionato".

Il sodalizio presieduto da Elio Conti Nibali ha formalizzato quattro operazioni in entrata nel corso del mercato invernale. Assenzio è convinto che questi innesti potranno rivelarsi utilissimi negli ultimi tre mesi del campionato: "Ci daranno una grossa mano. Il gruppo è forte e loro si sono ambientati bene. Li conoscevo perché li avevo affrontati tutti da avversari. Grazie agli arrivi di Munafò ed Arcidiacono il mister ha più scelte tra gli under, mentre Berti e Garufi garantiscono tantissima esperienza. Salvatore e Sebastiano stanno recuperando la forma migliore e sono convinto che il professore Tracuzzi (il preparatore atletico del Città di Messina, ndc) li porterà al più stesso al top della condizione, come ha già fatto in passato con altri elementi partiti in ritardo".

Nelle foto: in alto il centrocampista del Città di Messina Roberto Assenzio, in basso il portiere peloritano Agostino Di Dio. Si tratta di due degli elementi più esperti dell'organico messo a disposizione del tecnico Pasquale Rando.

Agostino Di Dio concentrato tra i pali
foto di Giovanni Isolino
di Francesco Straface (02 May 2012)
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