Danza contemporanea
“Scenario Pubblico”, parte la decima stagione al Teatro Stabile di Catania
L’inaugurazione della kermesse è fissata alle 21, con replica domenica alle 19. Protagonista la dalla compagnia Ibi, diretta dall’esperta coreografa palermitana Giovanna Velardi. “Alice’s Room” è il titolo dello spettacolo.
Si apre oggi, al Teatro Stabile di Catania, la decima stagione di “Scenario Pubblico”, nell’ambito della rassegna “Scenario di Danza”. Un cartellone ideato e giocato sul filo dell’identità. “L’identità costruita in dieci anni di lavoro nella nostra casa – dice un comunica stampa -. L’identità in movimento con l’ingresso nel cartellone del Teatro Stabile di Catania, ma anche e soprattutto identità di popoli, culture e idee in divenire”,
La rassegna sarà inaugurata stasera alle 21, con replica domenica alle 19, dalla compagnia Ibi diretta dalla coreografa palermitana Giovanna Velardi. “Alice’s Room” è il titolo dello spettacolo che svelerà al pubblico “Una Alice sognante che deve uscire dalla sua stanza per dare senso alla sua identità”. Nello spettacolo ideato dalla Velardi, prendendo spunto da “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carroll, si indaga il contrasto tra il “potere” che si manifesta nell'oggi, incarnato da una regina, simbolo della borghesia esautorata ed una genuinità che è l'aprirsi alle molte possibilità di un mondo fantastico.
“Alice - spiega la Velardi - si deve aprire al mondo interagendo con esso, attraverso l'ironia e la risoluzione del conflitto con la regina, che rappresenta la regola, il super io, risolvendo tale conflitto si apre ad un mondo reale”.
“Alice’s Room – nelle parole dell’autrice - è la rappresentazione metaforica del contrasto tra potere e potenza attraverso una scena polarizzata da due simboli. Norma e pratica di una relazione che è un possibile approccio con il mondo. La suddivisione di uno spazio tramite una rete metallica, la stanza di Alice. Lo spazio della regina, in avant scene, che da il comando a due specchi a significare lo sguardo di un individuo sull'altro, la sottomissione, la sfera identitaria e i tanti pensieri della protagonista rappresentati da tanti sosia (danzatori uomini e donne vestiti come lei). Sulla scena anche un attore bruco, il saggio, colui che svela i codici, che anticipa l'accaduto, senza troppo svelare”.
Giovanna Velardi, coreografa e direttrice artistica della compagnia che porta il suo nome, nel 1989, all'età di 14 anni, viene premiata nel concorso internazionale di danza contemporanea «Città di Catania». Si è formata in Italia e in Francia studiando con alcuni maestri danza classica e contemporanea. Nel 1997 si trasferì in Francia, ad Avignone, lavora presso Les Hivernales d'Avignon. Al suo attivo l'esperienza con alcuni coreografi del filone della “Nouvelle Danse Francese”, tra cui Genevieve Sorin, emersa nella compagnia di Dominique Bagouet, la prima a dotarsi un Centro Coreografico in Francia a Montpellier. Nel 2000 la Velardi creò una propria compagnia a Marsiglia.
Il biglietto d’ingresso al Teatro Stabile costa 13 euro. Per maggiori informazioni consultare il sito www.scenariopubblico.com
Nelle foto: in alto la coreografa palermitana Giovanna Velardi; sotto, la locandina della manifestazione.