Il personaggio
Fusco: "Coppola una bandiera. La sua allegria è stata sempre contagiosa"
Il difensore della Paganese rende omaggio all'ex compagno per il traguardo raggiunto: "Ha ancora diversi anni di carriera davanti a sé e per questo gli auguro di poter collezionare altre 200 presenze con questa squadra. Ritornando nella scorsa estate ha dato grande dimostrazione di attaccamento ai colori giallorossi. Il Messina ? Mi fa troppo male vederlo in Serie D".
Quota 200 presenze lui l’ha raggiunta con la maglia della Salernitana. Nella sua terra d’origine Luca Fusco ha scritto pagine importanti per il club granata, di cui è stato a lungo capitano, conquistando una storica promozione in Serie A nel 1998. Lasciata la Campania, il “bis” lo centrò in riva allo Stretto, quando nel 2004, da autentico baluardo della retroguardia, contribuì al salto di categoria della squadra allora allenata da Bortolo Mutti.
Il difensore, oggi alla Paganese dopo altre tre stagioni trascorse a Salerno, dove era ritornato nel 2007, celebra il traguardo raggiunto da Carmine Coppola con la casacca giallorossa. “Carmine merita queste soddisfazioni, ha dato tanto al Messina, è un’autentica bandiera, oltre che un ragazzo d'oro. Ha ancora diversi anni di carriera davanti a sé e per questo gli auguro di poter collezionare altre 200 presenze con questa squadra. Ritornando nella scorsa estate ha dato grande dimostrazione di attaccamento ai colori giallorossi. Non cambia mai, ha sempre portato un’allegria contagiosa nello spogliatoio, rivelandosi uno dei punti di riferimento principali per il gruppo. Si potrebbe scrivere un libro per raccontare i vari aneddoti del periodo che abbiamo vissuto insieme in riva allo Stretto”.
Fusco e Coppola furono compagni anche alla Salernitana, club al quale il centrocampista di Pollena Trocchia approdò nel gennaio 2009. Una parentesi poco felice per l’attuale capitano dell’ACR. “Giunse in granata proveniente da Frosinone, ma quella non fu per la squadra un’annata fortunata. Carmine giocò poche partite, ebbe dei problemi con la società e finì fuori rosa”.
Il difficile momento dell’ACR non lo lascia indifferente. Fusco segue, a distanza, le vicende della squadra giallorossa e assicura che, quando gli impegni con la Paganese lo renderanno possibile, sarà presente al “San Filippo”. “Siamo grandi amici e le nostre famiglie sono molto legate. Gli ho promesso che presto verrò a trovarlo. La domenica il primo risultato che voglio conoscere, al termine della partita della Paganese, è proprio quello dell’ACR. Vedere la squadra in Serie D mi fa troppo male e constatare che purtroppo si trova attualmente in una difficile situazione di classifica, anche a causa della penalizzazione, ancor di più. Quella di Messina è una piazza importante, meriterebbe ben altre categorie”.
Nel Messina Fusco giocò 42 partite su 46 nel trionfale campionato cadetto 2003-04, ma a causa di gravi problemi fisici dovette accontentarsi di appena 7 “gettoni” in massima serie nelle due stagioni successive. “Sono stati per me degli anni bellissimi, nei quali abbiamo raggiunto una storica promozione ed un settimo posto in A. Risultati frutto di una straordinaria forza del gruppo. Il mio unico rammarico è costituito dal grave infortunio che mi costrinse a saltare praticamente tutto il torneo nel 2004-05. Avrei potuto dare di più e questo è, ancora oggi, un grandissimo cruccio”.
Il presente parla di una Paganese momentaneamente al quinto posto nel girone B di Seconda Divisione. Gli azzurrostellati, dopo essere partiti alla grande (sette vittorie in dieci giornate) hanno poi frenato, perdendo contatto con la primissime posizioni in graduatoria. “Ad inizio torneo il nostro obiettivo era senza dubbio la promozione diretta. Adesso vogliamo centrare i playoff. So che dovremo fare i conti anche con il Catanzaro dei miei amici Giampà e Accursi. Con Mimmo i calabresi hanno fatto un grandissimo colpo. Sul nostro rendimento hanno pesato, però, alcuni problemi societari. Un fattore purtroppo comune, al giorno d’oggi, ad una vasta parte dei club del panorama calcistico italiano”.
Nella foto in alto un primo piano di Luca Fusco, in quella in basso Coppola e compagni nella stagione 2004-05