Serie D
Occhipinti: "Inspiegabile il tabù trasferta, ma col Sambiase sconfitta immeritata"
Il difensore dell'ACR Messina, 3 gol all'attivo in questo campionato, analizza il delicato momento in casa giallorossa: "Viviamo, purtroppo, una situazione complicata, perché eravamo partiti per ben altri obiettivi. Nonostante ciò assicuro a tutti che non abbiamo mollato. Il Noto ? E' una buona squadra, molto organizzata, che può contare su ottimi elementi nel settore offensivo".
Con la sconfitta rimediata contro il Sambiase si è ulteriormente allungata la serie nera dell’ACR Messina lontano dalle mura amiche. I giallorossi, che al “San Filippo” hanno inanellato una importante striscia di vittorie, non riescono a cancellare un inquietante “0” dalla casella delle affermazioni in trasferta. Così, lo stesso undici che aveva travolto l'Acri in casa sette giorni prima ha poi deluso al "D'Ippolito". Un leit-motiv che sta accompagnando l'intera stagione dei peloritani.
Una situazione inspiegabile anche per il difensore Giuseppe Occhipinti: “A Lamezia non meritavamo la sconfitta, giunta per effetto di un gol subito a 5' dalla fine. Davvero incredibile non essere mai riusciti a vincere fuori casa in questo campionato. Non è sotto il piano della personalità che difettiamo, evidentemente fatichiamo a trovare spazi perché affrontiamo delle squadre che ci aspettano chiuse in difesa per poi ripartire. Ma non ci sono alibi e dovremo sfatare presto questo tabù”.
Okolie, 3 gol su 4 segnati in questo campionato ai peloritani, sembra avere un conto aperto con l’ACR. “Sul gol del Sambiase c’è stata certamente una disattenzione da parte nostra. Era una palla lenta ed il nigeriano è stato bravo a inserirsi tra D’Alterio e Lo Piccolo, riuscendo a far centro”.
Zero gol realizzati nelle ultime tre trasferte. C’è il “rischio” che Occhipinti, già 3 centri all'attivo in questo torneo, debba di nuovo essere chiamato agli straordinari in versione goleador. “Non importa se a segnare possa essere il sottoscritto oppure Cocuzza o Corona e non credo che il problema sia dovuto al rendimento degli attaccanti. Viviamo, purtroppo, una situazione complicata, perché eravamo partiti per ben altri obiettivi. Nonostante ciò assicuro a tutti che non abbiamo mollato. Ci prenderanno per pazzi, ma crediamo ancora di poter vincere questo campionato”.
Con il poker rifilato alla Valle Grecanica la capolista Hinterreggio ha staccato le rivali (+7 sul Palazzolo) e anche in caso di restituzione dei 6 punti di penalizzazione, per i quali la società giallorossa ha presentato ricorso, classifica alla mano la promozione rimarrebbe una chimera. “Nel calcio non c’è mai nulla di scontato. Finché la matematica non ci condanna non dobbiamo guardare al distacco dalla vetta, ma pensare di partita in partita e lottare fino alla fine sperando di sbloccarci in fretta fuori casa”.
Domenica, per fortuna, si ritorna al “San Filippo”: avversario il Noto. “Come è stato nel caso del Sambiase non conta la posizione in classifica della formazione che sei chiamato ad affrontare di volta in volta. Il Noto è una buona squadra, molto organizzata, che può contare su ottimi elementi nel settore offensivo. Lo ha dimostrato già nel match d’andata contro di noi e sabato scorso, inoltre, ha fermato sul pari il Cosenza”.
Con un andamento così altalenante e senza la "scossa" proveniente da un successo in trasferta difficile che le presenze allo stadio possano aumentare sensibilmente. “E’ il primo anno che gioco a Messina, una piazza molto particolare. Forse qualcuno oggi, da quello che leggo, si sente preso in giro. Quando scendiamo in campo, però, abbiamo bisogno dell’apporto dei nostri tifosi, almeno di quello zoccolo duro che ci ha incitato anche nell’ultima gara casalinga con l’Acri, perché rappresentano la nostra arma in più. Per questo sappiamo che dovremo ricambiare al più presto questo affetto sul campo ottenendo dei risultati migliori”.
Nella foto in alto Giuseppe Occhipinti in azione, in basso festeggiato dai compagni nella gara con il Cosenza nella quale realizzò una doppietta.