Eccellenza
Rando: "Promuovo la nostra prestazione. Ci attendono altre gare insidiose"
Il tecnico del Città di Messina non nasconde l'amarezza per il secondo pareggio consecutivo che ha azzerato il margine di quattro lunghezze sul Ragusa: "Il successo era ormai alla nostra portata. Costruiamo molte palle gol, ma non le finalizziamo a dovere. Nel girone di ritorno si possono perdere punti con qualsiasi avversario".
Capo d'Orlando non porta fortuna al Città di Messina, che nel centro paladino ha collezionato in Coppa Italia l'unica sconfitta stagionale, peraltro ininfluente ai fini della qualificazione, ed in campionato il primo pareggio esterno, dopo ben otto successi consecutivi. Il doppio segno "ics" nelle sfide con il Misterbianco ed i paladini ha anche vanificato il vantaggio di quattro punti sul Ragusa, conquistato nel corso del girone di andata. A dodici giornate dal termine del torneo la lotta promozione resta apertissima, anche in vista dello scontro diretto del prossimo 18 marzo.
Il tecnico Pasquale Rando non nasconde la sua amarezza: "Abbiamo disputato un grande primo tempo e tenuto in mano il pallino del gioco anche nella ripresa, fino all'espulsione di Bombara, che ha pagato a caro prezzo un'ingenuità che lo costringerà a saltare la prossima partita. Abbiamo sentito l'importanza della posta in palio, ma mi confortano lo spirito e la voglia mostrati dalla squadra, che ha costruito tre limpide occasioni da rete anche in inferiorità. Resta ovviamente l'amaro in bocca per aver perso due punti che erano ormai alla nostra portata".
Qualche nota stonata è emersa sui due lati del campo: "Costruiamo molte palle gol, ma non le finalizziamo a dovere. L'Orlandina ha cercato con insistenza i lanci lunghi per i suoi attaccanti, bravi nel gioco aereo, ed un colpo di testa di Ancione è stato fatale. L'azione del gol ricalcava in pieno una manovra proposta appena qualche minuto prima: avremmo dovuto prestare maggiore attenzione".
I due pareggi sono stati preceduti da una vittoria conquistata in extremis, in rimonta, a Comiso: "Lì abbiamo avuto un guizzo nel finale e siamo stati premiati. Con l'Orlandina pensavamo forse di avere già ottenuto i tre punti e lo abbiamo pagato. La disattenzione del 92' non cambia comunque il mio giudizio su una prestazione di grandissimo livello. Ci è mancata un po' di fortuna: speriamo a fine anno che questi episodi siano compensati dalla buona sorte".
Rando non si era fatto illusioni dopo l'esaltante prima metà di stagione: "Avevo predetto che nel ritorno sarebbe iniziato un nuovo campionato e così purtroppo è stato. Domenica affronteremo il Modica, una formazione rinnovata, molto forte, in grande salute, che sarà peraltro più fresca di noi non essendo scesa in caso nel fine settimana e ha già bloccato sullo 0-0 il Ragusa. Sarà necessaria una grande prova".
Sul valore degli iblei si è già detto molto: "Non dobbiamo pensare al Ragusa ma concentrarci sulle nostre partite, anche perché si possono perdere punti con qualsiasi avversario in questa fase, per cui neanche il confronto diretto potrebbe essere decisivo. Prima del 18 marzo vi saranno tante altre insidie da superare. Vincere sempre obbligatoriamente non è semplice. Sul rendimento delle due capolista, che hanno ottenuto quindici vittorie e tre pareggi in diciotto gare, c'è poco da aggiungere. La terza in graduatoria, un ottimo Due Torri, è distante ben quindici punti. Meriteremmo entrambe la promozione, ma la seconda classificata sarà costretta ad inseguirla nei play-off".
L'impressione è che a pesare siano soprattutto i due punti persi con il Misterbianco al "Celeste": "Non eravamo nella nostra migliore giornata, soprattutto nel primo tempo, mentre nella ripresa abbiamo mostrato maggiore determinazione. Si sono chiusi nella loro metà campo e non ci hanno concesso spazi. Ci siamo innervositi e non abbiamo espresso il nostro solito gioco. Affrontavamo comunque una squadra in piena salute, con buone individualità, che si sta avvicinando alla salvezza diretta: sarebbe stato un ottimo pareggio in un altro campionato".
A livello di singoli, Rando è soddisfatto per il rendimento del centrocampo, che pure ha perso un elemento fondamentale come Camarda: "Quella di Mirco è un'assenza pesante, ma Giardina e Berti stanno facendo davvero bene". Nel reparto vi è un'alternativa in più, rappresentata dall'inserimento del giovane Arcidiacono, recentemente tesserato: "Si tratta di un ottimo elemento, che seguivamo da tempo. È stato ingaggiato anche in ottica futura. Ci può dare un buon contributo".
Tra le partenze si è registrata invece quella di Campanella, subito grande protagonista con l'ACR: "Il suo valore non era in discussione. Meritava di giocare: lo avevamo ingaggiato proprio perché facevamo affidamento sulle sue qualità. Purtroppo da noi non ha trovato lo spazio che meritava, perché in quei ruoli ci siamo regolarmente affidati agli under".
Nelle foto: in alto il centrocampista del Città di Messina Gioacchino Giardina contrastato da due avversari, in basso il compagno di reparto Roberto Assenzio va al tiro dal limite dell'area.
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