Teatro
Chiovè, da venerdì a domenica alla Sala Laudamo
Si tratta del secondo appuntamento con il cartellone "Paradosso sull'autore", curato da Dario Tomasello. In questa stagione è tornato in scena, a quattro anni dall’eclatante debutto, il testo catalano di Pau Mirò nella versione napoletana di Enrico Ianniello, interpretato da Chiara Baffi, dallo stesso Ianniello e da Giovanni Ludeno, con la regia di Francesco Saponaro
Secondo appuntamento nella Sala Laudamo, da oggi venerdì e sino a domenica, con il cartellone "Paradosso sull'autore", curato da Dario Tomasello, che ospita uno spettacolo che può essere definito un "classico". In questa stagione, infatti, è tornato in scena, a quattro anni dall’eclatante debutto, "Chiòve", il testo catalano di Pau Mirò nella versione napoletana di Enrico Ianniello, interpretato da Chiara Baffi, dallo stesso Ianniello e da Giovanni Ludeno, con la regia di Francesco Saponaro.
Dopo il successo di pubblico e critica, numerosi premi, ed una lunga tournée che ha programmato repliche in Italia e all’estero (e a Madrid Francesco Saponaro ne ha diretto anche una versione con un cast spagnolo), lo spettacolo “rivelazione”, così lo definì nel 2008 l'Associazione Nazionale Critici Teatrali, è sempre di grande attualità.
Prodotto da Teatri Uniti, Teatro Festival Italia, O.T.C. SempreApertoTeatro Garibaldi e Dogma Televisivo, la messinscena descrive un triangolo amoroso tra una giovane prostituta, il suo fidanzato-pappone e un cliente molto speciale di professione libraio. Nella traduzione di Enrico Ianniello, il titolo originario ("Plou a Barcelona") si trasforma in "Chiòve" ed il testo adotta il napoletano come lingua di vita, con il suo bagaglio gergale istintivo e verace, per esaltare i caratteri dei personaggi e le loro intime relazioni. Una ambientazione iperrealista, dalle originarie ramblas di Barcellona al piccolo appartamento fatiscente nei Quartieri Spagnoli di Napoli, sposta l’intreccio di passioni dei tre protagonisti, immergendoli in una realtà sospesa tra le aspirazioni di normalità, il desiderio di riscatto e l’amarezza del presente.
La vita della prostituta Lali (Chiara Baffi) e del protettore Carlo (Giovanni Ludeno) è solo sfiorata dalla civilizzazione di cui raccolgono le scorie, i modelli esterni e deteriori: dal cibo spazzatura dei fast food, alla droga, alla musica da bancarella. Le brame d’amore, i sogni di rivalsa sociale di Lali e la sua massima ambizione - sembrare normale - consumati dalla logorante convivenza con Carlo si ravvivano durante gli incontri mercenari con Davide (Enrico Ianniello). Ma la cultura e i libri, i versi dei poeti, gli aforismi dei filosofi, i quadri dei grandi musei, non si elevano oltre un meteorico vagheggiamento a margine di un rapporto mercenario.
Questi gli orari dello spettacolo alla sala Laudamo: venerdì e sabato alle 21; domenica alle 17,30.