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Calcio Eccellenza Al Rende il primo round col Città di Messina

Le due squadre hanno sbagliato molto. Il gol-partita segnato al 37' st da Longo da poco mandato in campo

Arriva dalla panchina la vittoria del Rende contro la corazzata Città di Messina. Assist di Granata e appoggio sotto misura di Longo per continuare a sognare la serie D. Una rete con un peso specifico superiore rispetto a tutte le altre della stagione rendese. Solo il Ragusa era riuscito a battere i peloritani. Da ieri, il Messina non è più un tabù. Non basterà a Musacco e compagni difendere il vantaggio di misura, mercoledì al "Celeste". La compagine di Rando ha dimostrato, specie in avvio, di valere la nomea di squadrone. Poi, complice il mese di stop al termine di campionato, Assenzio e compagni si sono spenti, salvo tentare il tutto per tutto dopo la rete dei locali. I giochi restano apertissimi.

Il pubblico del "Lorenzon" si è divertito, nonostante l'afa avvolgente. Le ventuno palle-gol create dalle due squadre testimoniano che in campo la qualità del gioco è stata delle migliori. Va aggiunto che non si segnalano particolari sbavature difensive, se non in occasione del gol (Bombara si addormenta e Longo ringrazia) decisivo.

L'inizio è favorevole ai messinesi. Assenzio ruba palla a centrocampo, innesca e conclude l'azione che non si tramuta in gol solo per la chiusura determinante di Ferraro (3'). I ritmi salgono e Gallo ci prova due volte tra il 9' e il 12': nel primo caso, il colpo di testa dell'attaccante silano è impreciso; nel secondo, Di Dio vola sotto l'incrocio per scongiurare lo svantaggio. Poi tocca a Brillante, al termine di un duetto con lo stesso Gallo, mancare l'occasione a pochi passi dal portiere avversario (23'). Un minuto più tardi Assenzio s'inserisce sul cross al bacio di Giardina ma la sua girata di testa sfila alla destra di Greco.

Al 27' Musacco cerca la porta da 35 metri e la sua punizione sfiora l'incrocio. Altra prodezza balistica tentata dal Messina al 35': Bombara si coordina dal limite, ma sul suo esterno sinistro Greco compie un miracolo togliendo la palla dall'incrocio dei pali.

Al rientro in campo gli ospiti si spengono e lasciano l'iniziativa ai padroni di casa. I due esterni difensivi biancorossi annullano i dirimpettai (Viteritti colleziona almeno cinque chiusure difensive determinanti), ma anche per vie centrali Assenzio e Giardina calano rispetto alla prima frazione, mentre Camarda (meglio Cucè) paga la lunga inattività. Rosa è un fantasma.

La prima occasione la crea Musacco, ma il suo piatto termina a lato. Stessa sorte per l'esterno di Assenzio. Gallo continua la lotta molto equilibrata con Frassica, che lo tiene a debita distanza dalla porta difesa da Di Dio. Tra il 21' e il 26' gli ospiti vanno vicini al gol con Rosa (decisiva la chiusura di Ferraro) e Buda (deviazione decisiva di Viteritti). Dopo l'infortunio di Vitiritti (tre punti di sutura al capo dopo uno scontro aereo con Pirrotta), Cipparrone getta nella mischia prima Granata e poi Longo. Cambi che si rivelano determinanti insieme allo spostamento di Corapi sulla linea dei difensori. Al 37' l'esterno sinistro locale pesca in mezzo il centravanti di Paola che scarica tutta la sua rabbia per la panchina infilando Di Dio. Immediata la risposta ospite, ma Greco non si fa sorprendere dal diagonale di Buda prima, e sul colpo di testa di Frassica poi. In pieno recupero Musacco in rovesciata sfiora il raddoppio. Al "Celeste", mercoledì, sarà un altro spettacolo.

di Vittorio Scarpelli (La Gazzetta del Sud) - Inserito il 06 April 2012
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