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Calcio Serie D Acr Messina, lavori in corso

Possibile trovare un accordo in attesa delle decisioni di Lo Monaco

È vero, il tempo stavolta non è tiranno ma l'operazione-rilancio è già scattata. L'obiettivo è programmare il futuro con relativa calma e trovare la migliore soluzione per il bene del calcio messinese. C'è ancora un mese per prepararsi alle prime scadenze federali ma i protagonisti non vogliono perdere tempo prezioso. È quello che emerge dai primi passi verso un futuro migliore. Se Pietro Lo Monaco prende tempo all'idea di fare calcio a Messina "spostando" il titolo professionistico del Milazzo nel capoluogo, frenato dagli ostacoli regolamentari e dalla ferma opposizione del Comune mamertino, si muove Immacolato Bonina, l'imprenditore barcellonese che mai ha nascosto il desiderio di partecipare, in prima linea, al rilancio in grande stile del calcio messinese.

Domenica mattina l'incontro sulle rive del Tirreno proprio con l'ormai ex amministratore delegato del Catania è stato un primo passo per discutere di una collaborazione futura, perché no anche nell'Acr. Ieri pomeriggio, invece, Bonina ha incontrato al "San Filippo" il presidente dell'Acr Messina, Lello Manfredi.

Un'oretta a parlare di quello che potrebbe essere. Bonina ha confermato la sua linea: progetto condiviso, tante forze insieme per costruire un grande Messina. Questa è la base affinché l'imprenditore barcellonese scenda in campo nel capoluogo a fare calcio. Altre chiacchiere non servono specialmente in una città che ha già tristemente trascorso troppi anni sui campi dei dilettanti.

Con o senza Lo Monaco, l'imprenditore barcellonese punta su un'unica soluzione «perché Messina deve avere solo una grande realtà, bisogna evitare di farsi concorrenza da soli per il raggiungimento di un obiettivo comune».

E allora è su questo che si lavora. In attesa di sapere cosa farà Pietro Lo Monaco, "distratto" anche dalle chiamate di club di serie A che vogliono accaparrarsi le sue indiscutibili capacità manageriali, la priorità di Bonina resta l'Acr Messina, la squadra che ha l'appoggio del tifo organizzato giallorosso e per la quale «bisogna fare il massimo - ripete il presidente della Sigma Barcellona Basket - affinché rimanga in vita. Altrimenti non sono da escludere altre operazioni pur di rilanciare il calcio cittadino».

Nell'incontro di ieri, Manfredi e Bonina avrebbero - condizionale d'obbligo: bocche cucite da parte di entrambi - toccato tanti argomenti, Dai bilanci del club alla reale entità del monte debitorio. Manfredi ha assicurato quanto detto in altre circostanze: i bilanci sono pronti, i debiti saranno garantiti in gran parte dagli attuali soci purché si costruisca una grande compagine societaria in grado di lanciare subito l'assalto al calcio professionistico.

E in merito ai primi passi per la prossima stagione, scelte tecniche comprese, Manfredi ha evidenziato che spetteranno ai nuovi proprietari pur sottolineando che se passaggio di mano non ci sarà, si continuerà con un programma minimo, confermando quanto dichiarato nei giorni scorsi, e cioè che gli attuali soci sarebbero disposti, pur di non spegnere la luce, ad andare avanti con lo stesso staff tecnico tanto da aver già pensato a una data per il raduno e a qualche sede (Roccaporena o la Sila) per il ritiro precampionato.

Il tutto mentre la piazza, pronta all'ennesima estate di passione, s'interroga su quel che sarà. L'attivismo dei protagonisti, tuttavia, è un ottimo segnale. Stavolta sembrano esserci tutti i presupposti per svoltare verso la direzione sperata. E permettere al pallone giallorosso di riprendere quota e dirigersi laddove è giusto che rotoli.

di Marco Capuano (La Gazzetta del Sud) - Inserito il 23 May 2012
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