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Pallacanestro Eurolega: l'Olympiakos in finale col Cska Mosca

Final Four a Istanbul: al Pana non basta Jasikevicius, Mosca vince 66-64. Spanoulis super con gli spagnoli: vendicata la sconfitta di due anni fa

I campioni d'Europa del Panathinaikos non difenderanno il titolo domenica in finale. Il Cska Mosca li batte nella prima semifinale delle Final Four di Eurolega per 66-64: se la battaglia stellare tra Andrei Kirilenko, rubato dai russi alla Nba (17 punti, 9 rimbalzi, 4 stoppate) e il mito Sarunas Jasikevicius (19 punti compresi gli ultimi sette nella volata del Panathinaikos) finisce pari, la differenza la fa Alexei Shved, 23 anni, play di 2 metri, sempre presente nelle giocate decisive. In finale anche l'Olympiacos di Spanoulis: sono passati due anni e i greci si vendicano del Barcellona, vittorioso in finale nel 2010, battendolo 68-64. Un solo successo nella storia del club ellenico, nel 1997, anche allora sotto la guida di Dusan Ivkovic.

Cska Mosca-Panathinaikos 66-64
Obradovic, 8 euroleghe vinte, sa che in queste partite ci vuole esperienza e circolazione di palla. Mette in quintetto Jasikevicius, il giocatore in attività con più vittorie, al fianco di Diamantidis, e i primi 5' del Panathinaikos sono il massimo della meraviglia che puoi chiedere ad una squadra di pallacanestro. I due pescano Maric e poi Batiste nel cuore dell'area con 7 assist sui primi 9 canestri, i greci volano via (9-23, 13-27) segnano 9 dei primi 10 tiri mentre il Cska è disastroso con le sue stelle: tocca il 2/14 con 1/8 da tre, Krstic e Kirilenko restano a secco per tutto il primo quarto, Teodosic ha 0/4 nelle triple. Mosca si veglia coi cambi, Shved e Gordon, Obradovic gioca quasi tutto il secondo quarto senza i big e l'incantesimo si interrompe. Anzi si ribalta: dal 15-29 al 10', il Cska arriva al pareggio sul 32 pari (parziale 17-3) con Darius Lavrinovic, gemello di Ksystof di Siena ma più pivot, al fianco di Krstic. Kirilenko di botto produce 8 punti in 4' e il Pana va all'intervallo con 5 punti nel quarto e 2/17 al tiro. Neppure il rientro di Diamantidis e Jasikevicius sistema le cose.

carneficina — Quando nella ripresa, finalmente i big delle due squadre giocano al meglio contemporaneamente, la sfida diventa bellissima. Dopo un cameo di Jasikevicius (34-39) subito tolto da Obradovic, Kirilenko porta in vantaggio il Cska per la prima volta al 23'30" (43-42). Diamantidis, marcato dall'ex Jazz e comunque sempre mandato nelle sgrinfie dei lunghi, e Kaimakoglou fanno allungare di nuovo il Panathinaikos (51-55 al 30'). Ma anche Krstic è entrato in partita, e la prima e unica tripla di Teodosic riporta avanti i russi (58-57). Gli arbitri lasciano che la sfida diventi una carneficina, non si segna più.

finale — Dal mare di contatti sporchi emergono due perle di Jasikevicius che mettono i campioni davanti nella volata decisiva (60-64). Shved e Teodosic, con la quarta stoppata di Kirilenko, stavolta su Batiste, danno al Cska l'ultima spinta (65-64), un'entrata fallita dal lituano sembra chiudere il conto ma l'1/4 finale dalla lunetta del Cska (0/2 di Teodosic a 8" dalla fine sul 66-64), pur favorito da due sviste arbitrali, dà al Pana l'ultima possibilità. Stavolta Diamantidis non illumina, la difesa lo bracca, Siskauskas esce dall'ultima mischia con la palla della finale.

Cska Mosca: Kirilenko 17, Shved 15, Teodosic 12
Panathinaikos Atene: Jasikevicius 19, Batiste 11, Diamantidis, Kaimakoglou 10

Olympiakos-Barcellona 68- 64
L'eroe della gara è Vassili Spanoulis, l'unica stella rimasta al Pireo dopo la sforbiciata del budget e il ringiovanimento dell'ultima stagione. Segna 21 punti e mette la sua firma indelebile sulla gara realizzando a 68" dalla sirena, in testardo isolamento, la tripla del 66-61. Il Barcellona sta in piedi solo per il mitico Juan Carlos Navarro, che non doveva giocare per una fascite plantare, e chiude con 18 punti. Ma anche lui, come i compagni, non riesce mai a prendere la partita in mano. Così la squadra più vincente della stagione europea (bilancio 18-1) viene eliminata da una outsider subendo lo stesso destino di Siena.

SORPRESA GRECA — Il Barcellona, favorito della gara, copia l'inizio del Cska, va sotto 10-2 lasciando 8 punti nel primo quarto a Spanoulis e non ha nulla da Navarro, in difficoltà. Va meglio con Sada, ma i catalani hanno bisogno della loro stella per rimettere in piedi la partita. Tenendo botta sotto canestro con Ndong e Perovic, con 7 punti di Navarro il Barcellona va addirittura in testa (26-27), salvo poi subire la fisicità di Dorsey. Con Spanoulis a 11 punti, ma con 5 perse) all'intervallo, l'Olympiacos, messo sotto a rimbalzo, sembra riuscire a controllare la gara solo per il pessimo 2/13 da tre degli avversari (3/19 alla fine). Non è così: due triple a inizio ripresa di Spanolulis e Printezis portano lontano i greci (39-31).

NAVARRO NON BASTA — Non basta la taglia di Vazquez e Lorbek e la supremazia a rimbalzo, neppure il momento magico di Navarro che porta due volte il Barcellona a meno due (58-56) toccando quota 16. Ai catalani manca sempre qualcosa che subiscono la mobilità di Printezis da ala forte e il fisico di Papanikolaou. Sembrano svuotati contro avversari che continuano a tirare bene da tre punti, soprattutto nei momenti chiave. E' ancora Navarro a portare il Barça in zona sorpasso (63-61), Spanoulis risponde con la tripla che si rivela decisiva. La firma la mette Dorsey. La finale Cska-Olympiacos è una sorpresa.

Olympiacos Pireo: Spanoulis 21, Printezis 14, Papanikolaou 9
Barcellona: Navarro 18, Ndong 10, Lorbek 9.

di Luca Chiabotti (www.gazzetta.it) - Inserito il 05 December 2012
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