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Pallavolo Serie B2 Maschile "Le emozioni dei protagonisti del miracolo chiamato B1" - seconda parte
Una schiacciata di Giuseppe Boscaini
foto di Giovanni Isolino

Continua il viaggio nello spogliatoio della Pallavolo Messina con i veri protagonisti di un’annata da incorniciare. Dopo la promozione inseguita da oltre vent’anni dal volley cittadino, in questi giorni il gruppo si sta gustando il trionfo costruito pazientemente nel corso degli ultimi otto mesi e vari atleti si sono concessi qualche dedica dopo il successo.


Prosegue il nostro viaggio all’interno dello spogliatoio della Pallavolo Messina alla ricerca delle sensazioni degli atleti del sodalizio del presidente Muscolino, che sono stati i veri artefici di quest’annata da incorniciare per il mondo del volley cittadino: sono dunque i giorni in cui ci si gusta il trionfo costruito pazientemente nel corso di questi otto mesi e ci si lascia andare a qualche dedica.

Uno dei grandi protagonisti di questa stagione è stato Domenico Scopelliti, meglio conosciuto nell’ambiente con il soprannome di “Dodo”. Arrivato a Messina dalla sponda calabra dello stretto (Mymamy Reggio Calabria) per mettere a disposizione della squadra giallorossa la sua classe ed esperienza. Un apporto il suo in costante crescita di partita in partita fino alla grande festa della Juvara con il Lamezia che ha sancito la promozione in B1. “Dopo un anno così intenso – afferma lo schiacciatore calabrese - ricco di emozioni le dediche da fare sono molte. Il primo pensiero va alla mia famiglia ed alla mia ragazza Annalisa che mi sono stati sempre vicino. Poi una dedica va a tutta la Pallavolo Messina, dal presidente Muscolino agli splendidi tifosi non dimenticando nessuno dei miei compagni, gli allenatori, lo staff medico, i dirigenti e le persone che ci hanno seguito. Senza questo meraviglioso ed unico mix tutto questo non sarebbe stato possibile. Ogni promozione è un ricordo che un atleta porta con se per la vita perché le sensazioni che provi sono davvero uniche. Questa avrà un posto particolare perché vissuta con persone davvero splendide e professionali che insieme hanno lavorato e si sono sacrificate per raggiungere l'obiettivo della promozione”.

Roberto Arena al centro ha dato un apporto costante alla squadra, andando a formare con Nicola D’Andrea una delle coppie meglio assortite del campionato. Anche se per lui non è la prima volta (quarta promozione), l’emozione è sempre qualcosa di forte anche perché si vede ripagato come meglio non si poteva sperare il lavoro di tutta una stagione. “Ovviamente la dedica non può che andare innanzitutto alle persone più care che mi sono state vicine per tutta la stagione... e quindi su tutti alla mia ragazza Tiziana, anch'essa giocatrice di volley, costretta a rimanere ferma quest'anno per varie vicissitudini, che mi sopporta nei miei momenti difficili e mi sostiene. E poi alla mia famiglia, ai miei compagni, alla società, allo staff tecnico e medico ed infine al meraviglioso pubblico che ci ha seguito numeroso e caloroso dall'inizio alla fine. Le sensazioni che si provano per la vittoria di un campionato sono sempre speciali e fortissime, io da questo punto di vista sono stato molto fortunato potendo infatti  festeggiare la mia quarta promozione. E' il coronamento di tutti i sacrifici e del duro lavoro che si svolge quotidianamente in palestra... sensazioni uniche direi!! Poi volevo far notare una curiosità, dodici anni fa vincevo il mio primo campionato a Piazza Armerina. Di quella squadra facevano parte Roberto Bombara, Pietro Villari e Giampiero Rigano ma in veste di giocatori ovviamente... che sia stata una casualità?”.

Una delle colonne della vecchia guardia è proprio Giovanni Russo, professionista esemplare in campo ma soprattutto uomo spogliatoio, capace di fare sentire la sua presenza anche quando non è in campo. Per lui che al pari dei Nicola Nicosia, o lo stesso Ciccio D’Andrea ha vissuto gli anni meno fortunati delle due retrocessioni, questa B1 ha un significato ancora più profondo. “La dedico prima di tutto a me stesso, questa promozione è il frutto del lavoro svolto nel corso di una stagione, un  anno di sacrifici e di fatica in palestra. Vincere un campionato di B2 non è per nulla facile e riuscirci rimanendo sempre in testa dall’inizio alla fine è ancora più difficoltoso. Ci vuole unione di intenti, con alle spalle un gruppo forte e compatto in cui tutte le componenti lavorano per raggiungere un’unica direzione. Dall’esterno può sembrare che sia stato un cammino facile verso la B1, ma vi posso assicurare che abbiamo incontrato tante difficoltà e solo la forza del gruppo ci ha consentito di superarle. E poi un pensiero va alla mia fidanzata Cettina, ai miei genitori, a quelle persone che svolgono un ruolo importante nella mia vita e che hanno condiviso con me momenti belli e brutti non facendomi mai mancare il loro sostegno”.

A chiudere questo cerchio è lo schiacciatore Giuseppe Boscaini, un altro atleta che ha dato tanto alla squadra anche in termini umani oltre che tecnici. L’atleta etneo è stato determinante in attacco nella prima parte della stagione quanto stoico nella seconda, quando nel momento più delicato del torneo, ha saputo sacrificarsi per la squadra scendendo in campo anche in condizioni fisiche imperfette. La dedica di Boscaini ha come i compagni vari destinatari, perché il sapore di un trionfo è ancora più bello se lo condividi con le persone che hanno dato una impronta alla tua vita.    
“Alla mia famiglia che mi è stata sempre accanto e seguito ovunque sia stato possibile. Sensazioni indescrivibili per me, questa è la prima promozione e difficilmente la scorderò. Un anno così ricco di emozioni condiviso con un gruppo fantastico rimarrà indelebile dentro di me! Vedere la Juvara piena di persone vi assicuro che é una sensazione davvero bella. La dedico anche alla mia ragazza Loriana, a tutti i nostri tifosi e alla società in particolare al nostro presidente che durante l'anno non ha fatto mancare mai niente a noi tutti”.

Nella foto in alto Giuseppe Boscaini in azione durante il derby dell'andata con il Mondo Giovane, i giocatori applaudono al pubblico della Juvara dopo la sfida con il Lamezia

I giocatori salutano il pubblico con un applauso
foto di Giovanni Isolino
di Massimiliano Andò (17 May 2012)
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