Serie D
ACR Messina, il film della stagione 2011-12. Prima parte
Riviviamo, partita per partita, l'annata dei giallorossi. Dalla lunga trattativa che ha portato il gruppo Manfredi a capo della società al ritorno in riva allo Stretto di elementi simbolo come Coppola e Corona. Dal difficile avvio con Pensabene al cambio di panchina, con la scelta ricaduta su Alessandro Bertoni. Nel girone d'andata la squadra stenta soprattutto in trasferta e chiude staccata dalle prime anche per via della penalizzazione, piombata a novembre.
TRA ENTUSIASMO E PRIME DIFFICOLTA’ – Dopo una trattativa estenuante soltanto il 14 agosto viene formalizzato l'avvicendamento a capo della società. Il gruppo tutto messinese guidato da Lello Manfredi raggiunge l’accordo con Martorano, evitando il peggio, e ufficializza l'incarico affidato a Ciccio La Rosa come responsabile dell’area tecnica. L’operazione rilancio porta soprattutto i nomi di Carmine Coppola e Giorgio Corona. Al ritorno a Messina anche Leo Criaco, mentre Cocuzza, Catania, D’Angelo e Lo Piccolo avevano già vestito la casacca giallorossa nella scorsa stagione. Grillo e Coulibaly tra i volti nuovi. Il tecnico prescelto è Andrea Pensabene, fresco di promozione in Lega Pro conquistata a suon di punti sulla panchina dell’Ebolitana. Si comincia il 21 agosto, allo stadio Celeste, con il turno preliminare di Coppa Italia. Avversario l’Adrano. Il primo gol stagionale lo firma D’Angelo, poi Torcivia sigla l’1-1. Si va ai rigori: Cecere si esalta, parandone tre e trasformando quello decisivo. Sette giorni dopo, questa volta al San Filippo, è di scena l’Hinterreggio dell’ex Di Maria. Il copione si ripete: Corona dal dischetto apre le marcature, La Canna riequilibra le sorti dell’incontro. I tiri dagli undici metri sorridono ancora ai giallorossi, con D’Angelo autore della conclusione che vale il nuovo passaggio del turno. Dopo la presentazione in grande stile della squadra a Piazza Duomo (2 settembre), si gioca finalmente per i tre punti contro la Nissa. Davanti a 4.000 spettatori è Occhipinti a firmare il gol partita con un colpo di testa. Nella ripresa Cecere salva più volte il risultato e consente al Messina di centrare la prima vittoria del campionato. Gli innesti dal mercato continuano (dopo D’Alterio presi Rossi Pontello e Agate), ma ad Acri matura, contro ogni pronostico, una sconfitta che lascia il segno. La matricola calabrese si impone 2-1 (inutile la rete di Agate), ma la compagine di Pensabene recrimina per una serie di palle gol fallite, su tutte il rigore sbagliato da Corona. In Coppa Italia, tre giorni più tardi, c’è il ritorno al successo (travolta la Valle Grecanica), con accesso ai sedicesimi della competizione. Un poker (4-0) firmato da Ferraro, Catania (2) e Cocuzza.
SI CAMBIA: DA PENSABENE A BERTONI - Gli alti e bassi proseguono e il 18 settembre una squadra irriconoscibile cede tra le mura amiche per 2-0 al Sambiase. Grazie allo scatenato Okolie (doppietta) i calabresi infliggono una pesantissima sconfitta all’ACR. Il tandem offensivo Corona-Ferraro non convince. A fine gara si registra lo sfogo del tecnico Pensabene che, senza mezzi termini, attacca i giocatori. Non va meglio a Noto: Cocuzza porta in vantaggio il Messina, ma Fontanella sigla l’1-1 e Corona, nel finale, si fa espellere. Le parole dell’allenatore, nel post partita, sono ancora più forti: "Pensavamo probabilmente di avere in mano una Ferrari invece si tratta di una 500, perché la squadra al momento dimostra un potenziale nettamente inferiore rispetto a quello che si ipotizzava alla vigilia del campionato". La società decide di esonerarlo e di puntare su Alessandro Bertoni, ex capitano del Fc Messina negli anni della scalata dalla C2 alla B sotto la presidenza Aliotta. Al debutto, contro l’Acireale, il neo tecnico può festeggiare il primo successo. Granata sconfitti per 2-0, grazie alle reti di Cocuzza e Lo Piccolo. In trasferta, però, matura un altro pari (1-1 con il Serre Alburni, a segno Agate) e in Coppa Italia l’ACR esce dalla competizione per mano della Nissa, vittoriosa al “Tomaselli” per 1-0 nella gara unica. Il 16 ottobre si sblocca Corona: Re Giorgio firma il gol decisivo contro il Palazzolo. Buon pari, ma con qualche rimpianto, nella sfida sul campo dell’Hinterreggio. Cocuzza illude i peloritani, Impallari fa 1-1. Nel primo dei due impegni casalinghi consecutivi dettati dal calendario Nuvla San Felice piegato per 1-0 in virtù del primo gol di Impagliazzo, elemento nuovo del reparto difensivo. Il 6 novembre il Marsala sbanca il San Filippo (1-3) e allontana il Messina dalle prime posizioni (-7 dalla capolista Adrano). Gli ospiti realizzano tre reti in 35 minuti con Palmiteri e Sorrentino, autore di una doppietta. Ai peloritani non basta il penalty trasformato da Ferraro. Fatali il pessimo approccio e l'errore dal dischetto di Corona ad inizio ripresa. E’ la prima sconfitta della gestione Bertoni.
LA PENALIZZAZIONE E IL TABU’ TRASFERTA – Fuori casa non si riesce a trovare l’acuto e anche sul terreno della Valle Grecanica matura un pari (2-2). Citro e Corona, autori entrambi di una doppietta, sono i mattatori di giornata. Il 14 novembre arriva la stangata, inattesa nelle proporzioni, che condizionerà il campionato: la Disciplinare penalizza l’ACR di sei punti (che si aggiungono a quello inflitto già in estate) per vertenze non saldate con calciatori passati e inibisce gli ex presidenti Santarelli e Martorano. La squadra scivola in terz’ultima posizione. Anche a Licata non si va oltre il solito pari (1-1, gol di Cocuzza), ma Coppola e compagni sfoderano una delle migliori prestazioni, colpendo ben tre legni. Nella “giornata giallorossa” il Cosenza dell'ex Patania viene sconfitto al San Filippo per 2-1 grazie ad una doppietta di Occhipinti e si riprende quota. La continuità, però, continua a mancare e sul neutro di Campagna, contro la Battipagliese, va in scena un match tutto da dimenticare. I campani, pur in grave crisi societaria, vincono 4-1 trascinati da De Cesare. Ferraro, su punizione, firma l’unico gol ospite. E’ un momento critico e il responsabile dell’area tecnica, Ciccio La Rosa, rassegna le dimissioni, poi rientrate. All’Immacolata Sant’Antonio Abate superato al San Filippo 2-0 con reti di D’Angelo e Corona, ma ad Adrano si strappa un altro punticino (0-0) che non serve a recuperare terreno in classifica. Si è in pieno mercato invernale e la società rivede i contratti dei calciatori. Vanno via Ferraro, Catania e Criaco, mentre tutti gli altri big restano in riva allo Stretto, accettando una decurtazione dell'ingaggio. Nell’ultimo turno del 2011 e del girone d’andata la pratica Cittanova viene liquidata con un poker. La festa è tutta per Coppola, autore di un gol da urlo. Di Cocuzza, Corona e Lo Nardo le altre reti. L’Hinterreggio opera il sorpasso sull'Acri grazie all'affermazione nello scontro diretto e si laurea campione d’inverno. La vetta per i giallorossi è distante ben undici punti: si va alla sosta natalizia sognando la rimonta, ma allo stesso tempo interrogandosi sulle tante difficoltà della prima parte di stagione.
Nelle foto: in alto l'esultanza di Occhipinti dopo il gol alla Nissa ed in basso il tecnico Andrea Pensabene, esonerato dopo la quarta giornata.