“Arte in Laboratorio” inaugura la seconda mostra in calendario

Secondo appuntamento di “Arte in Laboratorio”. Dopo l’esposizione delle opere del pittore Aurelio Valentini, verrà inaugurata venerdì alle ore 18, nei locali di via Maddalena 24 a (Studio 3 – dott. Luigi Mondello), la mostra di Mantilla, che sarà possibile visitare per quattro settimane fino al 13 luglio.

La locandina dell’intero progetto culturale

Il team di MutualPass, che ha ideato ed organizzato l’iniziativa, intende ribaltare la consolidata immagine degli spazi legati unicamente alla malattia e al disagio fisico, trasformando il laboratorio d’analisi 2010 Group in una galleria d’arte a tutti gli effetti. L’ambizioso progetto punta, inoltre, a stringere ancora di più il benefico connubio tra arte e salute, seguendo la linea disegnata da “Quadro Clinico-Stare Bene con Arte”, l’evento culturale realizzato a gennaio nella Chiesa di Santa Maria Alemanna, che ha posto al centro la collettiva di 27 artisti messinesi o d’adozione dal titolo appunto “Quadro Clinico”.

MANTILLA – Pietro Mantineo, in arte Mantilla, è nato a Messina nel 1952. Dotato di una grande sensibilità artistica, ha abbandonato presto la primitiva d’idea di diventare scrittore per intraprendere, a 23 anni, quella di pittore. Totalmente autodidatta, è partito a 26 anni alla volta di Milano, allora centro propulsivo dell’economia e dell’intellighenzia italiana. Tornato a Messina, vi si è stabilito definitivamente grazie all’incontro con il maestro Bruno Samperi.

Uno dei quadri di Mantilla

L’ARTE – Impulsivo e primitivo quasi per esigenza fisiologica, Mantilla ha, in realtà, uno stile peculiare assai riconoscibile. La sua pittura è nettamente figurativa, vicina per certi versi a quella di Carrà o a Novecento, tuttavia le figure sono nella plasticità e nelle forme volutamente anticlassiche. Esalta le asimmetrie degli arti e degli sguardi, le pieghe della carne, il livore della pelle, senza compiacimento, ma con un sottile e profondo senso d’indagine. I sui nudi invitano al dialogo, sembrano voler spiegare allo spettatore il senso dello smarrimento degli ambienti vuoti. La potenza di questo carismatico racconto è ancora più forte nei ritratti. Nella grafica, Mantilla dimostra un’articolata concezione spaziale, plastica e cromatica, che sa usare cornici, chiaroscuri e fondali per creare immagini vivide, cariche di dinamismo e di una drammatica e costante forza psichica.

Sarà possibile ammirare i quadri durante l’orario d’apertura della struttura (dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 18,00).

 

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